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Ha appena avuto termine la quarta edizione del Modena Nerd arrivando a un tetto di ingressi di 23 mila persone. Uno straordinario successo che ha regalato a tutto il suo pubblico show dal vivo, videogames e star del web all’insegna della cultura pop. Sensibili sono stati i cambiamenti quest’anno a cominciare dalla superficie espositiva aumenta del 30%, espositori +15% oltre 70 autori in artist alley e alle innumerevoli attrazioni che hanno reso indimenticabile l’esperienza delle migliaia di visitatori.

Diverse sono state le scene a cui abbiamo assistito e che hanno portato alla luce la forza di questo comics. Abbracciando in modo globale la cultura nerd, essa riesce ad interessare e coinvolgere grandi e piccini. Da una generazione nerd ad un’altra la parola d’ordine per questa edizione è nostalgia e questo si riflette anche sugli ospiti presenti come Giovanni Muciaccia che sabato ha realizzato dal vivo uno dei suoi “attacchi d’arte”, mentre domenica Danilo Bertazzi e Lorenzo Branchetti gli interpreti di Tonio Cartonio e Milo Cotogno ne “La Melevisione” – hanno guidato il pubblico in un vero e proprio viaggio fatto di ricordi e aneddoti, all’insegna di uno dei periodi più belli della recente storia televisiva. Lo show di Giorgio Vanni ha chiuso in bellezza i due giorni di intrattenimento non-stop dell’arena spettacoli: due ore di musica e migliaia di persone che ballavano sulle note delle sigle dei cartoni animati più famosi, lasciandosi coinvolgere da un irresistibile mix di melodie, luci, immagini ed effetti di scena. Estremamente apprezzata anche l’area gaming, in cui le differenze di età non esistono e i genitori siedono insieme ai figli per provare i videogiochi next gen: un’avveniristica arena con centinaia di posta-zioni PC e Playstation 4, i setup di realtà virtuale e tutti i titoli più in voga del momento, da Fortnite a Fi-fa 19, da Super Smash Bros Ultimate a League of Legends e Rainbow Six. Le finali dei tornei, con i migliori giocatori provenienti da tutta Italia, hanno raccolto gli appassionati intorno al main stage dell’arena, dove era possibile assistere alle incredibili performance dei partecipanti sul grande maxi-schermo, proprio come accade per gli eventi sportivi di maggior richiamo. Confermando ancora una volta il proprio carattere intergenerazionale, Modena Nerd ha saputo poi coniugare la propensione al futuro con uno sguardo rivolto al passato, e in particolare ai videogiochi vintage e al loro fascino senza tempo. Accanto alle console più moderne i padiglioni di Modena Fiere hanno accolto 90 postazioni con i sistemi di gioco che hanno fatto la storia – dall’Atari 2600 al Commodore 64, dal Nintendo 8 bit al Megadrive e alla Playstation – oltre a una grande sala giochi arcade di 60 cabinati e flipper.

Se il gioco elettronico avvicina le generazioni e crea legami tra le persone che si divertono le une accanto alle altre, i grandi protagonisti del mondo del fumetto sono in grado di affascinare chiunque con la loro incredibile capacità di dare vita a interi mondi di fantasia, foglio e matita alla mano. I visitatori di Modena Nerd hanno avuto modo di vedere all’opera dal vivo oltre 70 autori italiani e internazionali, ammirandone le tecniche in artist alley oppure in area workshop, dove gli aspiranti fumettisti potevano apprendere i segreti della nona arte direttamente dai suoi più celebri esponenti: Ian Churchill, Paolo Barbieri, David Lopez, Pere Perez, Marco Nizzoli, Stefano Landini, Loputyn e tantissimi altri.

“Al termine del mio primo Modena Nerd – ha affermato Marco Momoli, nuovo Direttore Generale di Modena Fiere – posso dire che la cosa più gratificante è stata vedere la felicità sui volti dei visitatori. Modena Nerd abbraccia un pubblico molto vasto, i nonni con i nipoti o i genitori con i figli, e per noi è una grande soddisfazione poter offrire ai modenesi la possibilità di trascorrere due giorni all’insegna del divertimento e del “gioco buono”. Il programma dei due giorni è stato molto ricco – ha proseguito il Direttore Generale – e i dati di visitazione premiano la nostra scelta di investire nel progetto, con una crescita stimabile intorno al 10% rispetto al 2018”. Al momento della chiusura sui volti dei visitatori si poteva notare la felicità per le emozioni provate, ma anche un pizzico di tristezza perché Modena Nerd volgeva al termine: “Questo per noi è un ulteriore stimolo – ha concluso il Direttore Generale Momoli perché sappiamo che siamo riusciti a entusiasmare tantissime persone e, proprio per questo, vogliamo impegnarci al massimo per fare ancora meglio il prossimo anno”.

Torniamo da questa esperienza entusiasti e felici di averne preso parte, poiché possiamo dire a gran voce che è davvero un comics per tutti fatto di divertimento, cultura e che unisce le genti in un’atmosfera positiva e di divertimento. Pertanto il voto finale per questo Modena Nerd 2019 è di 5 occhialini nerd su 5. Punteggio pieno signori miei.

 

 

 

 

Dalla vostra Grayfox è tutto e ci vediamo alla prossima avventura!