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La seconda stagione di Daredevil è uscita questo scorso fine settimana su Netflix e come molti altri, ho abbracciato il modello “tutta la stagione subito” della società e mi sono piantato sul divano per vedere tutti e 13 episodi. La buona notizia? È eccellente. L’universo dei fumetti Marvel sta continuando lungo la strada più scura che ha iniziato lo scorso anno, e questa particolare visione del mondo supereroe continua a crescere e trovare i suoi piedi saldamente piantati in un mondo credibile e godibile da guardare.

New York City è di nuovo in pericolo, e il vigilante mascherato Daredevil deve affrontare nuove minacce che lo spingono al limite dei suoi poteri e della sua moralità. Dopo che l’eroe mascherato e suoi compagni ha messo in scacco Wilson Fisk, nella prima stagione, bande criminali rivali si scontrano per colmare il vuoto di potere lasciato dall’uomo che un giorno sarà il Kingpin (Fisk), ma un nuovo vigilante entra in gioco, portando con se un metodo di punizione che è più permanente di quello di Daredevil. Seconda stagione di “Daredevil”, basato sul personaggio della Marvel comics, è su Netflix ovunque in questo momento.

Se non volete nessun tipo di spoiler, vi suggeriamo di non andare avanti con la lettura.

Tutto ciò che riguarda questa stagione sembra un continuo della prima, che è fondamentalmente una cosa buona per questa serie eccellente. Charlie Cox dà a Matt Murdoch il giusto fascino e la giusta gravità impietrite che possono contagiare altri supereroi. C’è un’immediatezza alla serie che manca da alcune che ci si aspetta da un supereroe. Il Punisher di Jon Bernthal è fantastico. Il personaggio si cala perfettamente nella storia che risulta un personaggio con cui chiunque proverebbe empatia, e Bernthal ne indossa i panni con una tale naturalezza che ha sorpreso i fan più dubbioso. Jon Bernthal interpreta un grande Punisher, un uomo guidato da demoni di estrema brutalità. L’unica pecca è che ottiene il suo iconico simbolo troppo tardi, seppur in maniera epica. Elodie Yung è stata l’ultima attrice ad essere stata rivelata come attrice della serie (Elektra) ma la Yung cattura gli spettatore con la sua bravura in primis e con la sua bellezza poi.

La seconda stagione di Daredevil è interamente incentrata sulla moralità della giustizia del vigilante: o meno. Il sistema può essere attendibile per risolvere una città spezzata o se devono essere prese misure più estreme. L’azione è ancora una volta splendidamente girata, le luci al neon, e la fotografia in generale, calzano perfettamente quello che è il tono della serie, costituendo un ottimo contorno per la storia e la recitazione dei personaggi e per la città impeccabili sotto molti punti di vista. La serie inizia grosso modo pochi mesi dalla fine della prima stagione, In una New York abituata già da tempo ai “supereroi” ma adesso anche al vigilante di quartiere, tanto da chiamarlo Il Diavolo di Hell’s Kitchen.

Note particolari vanno a due scene: il primo, l’incontro tra Daredevil e Punisher è uno scontro di filosofia ispirata a un classico momento dai fumetti; il secondo è un omaggio alla prima stagione. La scena single-take della lotta tra i cattivi e il nostro eroe mentre scende le scale, è in realtà un omaggio alla famosa scena del corridoio, vista l’anno scorso Daredevil non è una serie sui supereroi… E’ LA SERIE sui Supereroi.

Per i nerd è 5 occhialini su 5.

occhiali nerd 5 su 5