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Chi l’avrebbe mai detto, dodici film e $ 9 miliardi di incassi fa, che il Marvel Cinematic Universe sarebbe diventato una realtà consolidata!? Certo I fan lo speravano, ma nessuno ci credeva realmente, un intero universo video che collega I supereroi era pur fantascienza. Eppure la scommessa lanciata dalla Marvel Studios ha avuto I suoi frutti. A otto anni dal debutto del primo film Marvel (Iron Man, 2008) arriva sul grande schermo, Capitan America: Civil War il 13 ° film Marvel Studios.

Pellicola diretta da Joe e Anthony Russo, Civil War è un gradevole film corale, che pur essendo palesemente, visto anche il titolo, un film il cui protagonista è Capitan America, riesce a coinvolgere un cast di comprimari di tutto rispetto, affrontando l’excursus emozionale di quasi tutti I personaggi I maniera equilibrata e credibile.

In questo capitolo della saga Marvel, Capitan America/Steve Rogers (Chris Evans) e Iron Man/Tony Stark (Robert Downey Jr) si affrontano in una vera e propria guerra civile tra supereroi. Nella storia infatti l’ONU vuole portare i nostri eroi sotto il proprio controllo. Una parte degli Avengers, guidati da Stark e comprendente, incredibilmente la Vedova Nera (Scarlett Johanson), Visione (Paul Bettany), Pantera Nera (Chadwick Boseman) e War Machine (Don Cheadle) appoggiano da subito l’iniziativa. Ma la fazione giudata da Cap, tra cui – il Soldato d’inverno (Sebastian Stan), Falcon (Anthony Mackie), Scarlet Witch (Elizabeth Olsen), Occhio di Falco (Jeremy Renner) e Ant-Man (Paul Rudd) – si ribellano nel timore di poter essere strumentalizzati dalle “forze del male”. Naturalmente, hanno ragione: un misterioso dottore (Daniel Brühl) sta scavando nel passato di Bucky, quando era un assassino dell’Hydra e in particolare una missione di 1991, che la pellicola rivisita in diversi flashback.

Il terzo film del capitolo relativo a Capitan America, prende spunto, sia come titolo che come storia da una delle più famose miniserie della Marvel Comics, Civil War appunto, in cui a causa di un’esplosione causata da un supercriminale di nome Nitro, un intero paese venne spazzato via di colpo, e centinaia di persone, compresi moltissimi bambini, persero la vita. Dopo questa vicenda tragica, il governo degli Stati Uniti e l’organizzazione S.H.I.E.L.D., dopo pressioni fatte dai cittadini superstiti e dal resto della popolazione, decidono di introdurre il cosiddetto “Atto di Registrazione dei Superumani”. A differenza del fumetto il film non riesce a cogliere appieno la spaccatura ideologica e morale che permea il fumetto, facendo risultare questa pellicola sicuramente gradevole ma sicuramente non un capolavoro.

Nel film viene anche introdotto il nuovo Spider-Man (Tom Holland), vera e propria rivelazione. Benché il pubblico già sapesse della presenza di questo personaggio nel film nessuno sapeva come sarebbe stato presentato e rispetto alle incarnazioni precedenti lo Spider-Man di Holland rispecchia le caratteristiche di uno dei personaggi più conosciuti e amati nel mondo, sia con e senza maschera. Il punto di forza della scena introduttiva di Peter Parker è sicuramente l’ottima maniera in cui sono riusciti a dire la famosa frase, chiave per l’uomo ragno, “da un grande potere derivano grandi responsabilità” senza effettivamente dire queste ormai trite e ritrite parole.

Pur essendo un film di 2 ore e mezza Civil War scorre in maniera godibile senza tempi morti, ed in fin dei conti è il film sui supereroi che tutti si aspettavano di vedere: super scazzottate, un po’ di ilarità e tanti effetti speciali, con un po’ di morale. Per i nerd è 3 occhialini su 5.