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Cari amici lettori, è con grande gioia che scrivo questa recensione e l’emozione scorre ancora in me per questa edizione appena passata. Non mentirò signori miei: non è la prima edizione a cui partecipo.

Era l’ormai lontano 2015 quando misi piede per la prima volta a Vinci, cittadina toscana già nota per essere la città natale del mitico Leonardo Da Vinci. No amici nerd, non il “Lionardu” interpretato da Tom Riley, nè quello rappresentato in Assassin Creeed nella saga di Ezio Auditore, ma proprio quel Leonardo. Quel bel simpaticone che già nel 1400 inoltrato ha cominciato a studiare e immaginare i primi sistemi di volo meccanici, così, giusto per citare una delle tante strabilianti invenzioni che hanno intercorso nella sua carriera e per cui si è reso oltremodo famoso in tutto il mondo, ma andiamo avanti.

Nonostante sia già un’habituè della festa, come sempre e solo per voi, il mio occhio è stato vigile e imparziale tutto il tempo. Vinci è un paesino collinare di circa 14.000 abitanti che ha mantenuto un aspetto decisamente medievale che si rende perfetta cornice per questo festival a tema fantasy.

Già ricca di attrazioni culturali, si arricchisce ulteriormente di meraviglie nei giorni della Festa, con un mercato tematico, artigianato di nicchia, e innumerevoli attività. E sì signori miei: se immaginate un capannone o un campo adibito a comicon come spesso accade, potete decisamente allargare i vostri orizzonti, perché tutta la cittadina di Vinci collabora e sostiene questa ormai nota e amata manifestazione e che vanta un programma di 400 spettacoli in 9 spazi tematici.

Descrivere ogni attività sarebbe impossibile per iscritto, e non farebbe comprendere il fascino di viverla in prima persona (cosa che vi invito assolutamente a fare il prossimo anno), ma ve ne citerò alcune per farvi comprendere il tenore dell’evento: se siete dei fan del Signore degli anelli, la casa di Bilbo Baggins è il posto che fa per voi. Ogni anno, infatti, è possibile festeggiare tutti insieme il suo compleanno con danze, giocoleria, spettacoli e molto altro ancora.

Se invece possedete uno spirito romantico, avrete l’opportunità di assistere ad un matrimonio elfico in un’atmosfera ricca di epicità e tradizione ben nota a tutti noi appassionati del genere. Se invece possedete un lato oscuro,la marcia dei mostri potrà suscitare in voi un’emozione da brividi con l’interpretazione e l’imponenza della sfilata notturna che si tiene lungo il perimetro delle mura fin su in cima dove è possibile vedere un panorama mozzafiato della città con tutte le sue luci e meraviglie.

E che dire dei suoi ospiti? La Festa dell’Unicorno può vantare una lista di nominativi non da ridere in questa edizione 2018. Dai doppiatori (Christian Iansate, Davide Pierino, Marco Mete), agli artisti musicali (nomi noti come Cristina D’Avena e i Gem Boys, gli Epica, i Modena City Ramblers, e artisti emergenti come Trovadores de Romagna, Chocobo band, Honey Hime, La famosa squadra g, e Rondeau de Fauvel), fino ad arrivare all’ospite Internazionale Sean Astin che ha sia tenuto un panel (con formule a pagamento) in privato per i suoi fan, che un
pubblico incontro sul palco dove ha risposto a tutte le curiosità postate via instagram.

E’ stato davvero bello e toccante partecipare, anche perché ha dimostrato una grande sensibilità e profondità toccando argomenti di un certo spessore politico (cosa che non ti aspetti ad un comicon) e ha concluso l’incontro chiedendo al pubblico, come ha fatto in precedenza in altri stati in cui si è trovato ospite, di cantare l’inno italiano. Davvero un bel momento.

Forse iniziate a farvi un’idea che il problema principale della Festa dell’Unicorno (oltre al caldo) sia, come visitatori, la mancanza del dono dell’ubiquità. E ne avrete voglia, fidatevi.

Le mie dita sono già stanche nel cercare di raccontarvi tutto, ma andremo avanti, che ancora non è finita. Cosa rende questa Festa diversa da qualunque altra? E intendo, oltre gli spettacoli itineranti, la musica, la sangria, gli ospiti, gli odori, l’atmosfera, Feudalesimo e Libertà, i corni potori da portare al fianco, l’ippocrasso, la porchetta, le installazioni grv, i materiali per i costumi, il lago delle sirene, i giochi dei pirati, i falconieri, l’idromele, i cavalieri in armatura, gli scontri di spade laser, i gundam, le statue, gli unicorni, le escape room, gli altri unicorni…. AAAH scusate, prendo “fiato”. Ma ovviamente, i cosplayer!

La Festa dell’Unicorno è la patria degli Original Cosplay. Tutti possono dare spazio alla propria creatività e mostrare il proprio personaggio senza pregiudizi, e si respira un’aria solidale come difficilmente ho visto altrove, persino durante le due competizioni cosplay, gestite dall’associazione Epicos che anche in questa manifestazione si è distinta per sensibilità ed affidabilità, sempre pronti per le necessità dei partecipanti.

A presentare le gare (sì, al plurale, una il sabato, più rilassata, e l’altra la domenica con la selezione CNC) troviamo Chiara Madonia e l’inossidabile Luca Panzieri, che nonostante la calura e le ascelle commosse, hanno condotto con professionalità e brio senza mai perdere un colpo e tenendo alta l’attenzione del pubblico.

Mi ha enormemente stupito piuttosto trovarmi di fronte alla più numerosa giuria mai vista in vita mia, 8 giurati al sabato e NOVE la domenica: signori, parlo per esperienza diretta avendo gareggiato la domenica, e trovarsi di fronte ad un tavolo così, mette in soggezione. Non so se definirla meglio “commissione d’esami di stato” o “plotone d’esecuzione”!

Ma, nonostante fossero davvero tanti, sono stati sempre gentili e carini nei confronti dei partecipanti. Parte della giuria erano i 3 testimonial ufficiali della Festa dell’Unicorno Tarin Cosplay e Celaena Cosplay (orgoglio siciliano!), e A.Bra Cosplay, che ci hanno tenuto compagnia per tutta la festa dalle loro gigantografie; insieme a loro i 2 ospiti cosplayer internazionali, Jannet Incosplay e Dan Ballestero, e inoltre Ayilin Cosplay, Gaia Giselle, Crystal Emiliani e Enrico Sequi.

Il tenore delle gare è stato alto, specialmente quello della domenica (il commento sentito più spesso è stato “manco fossimo alla finale di Lucca”), ma all’insegna del divertimento e della sana competizione. La Festa si è conclusa con uno spettacolo di fuochi d’artificio a tarda notte per salutare tutti gli ospiti, lasciandomi senza fiato.

Tirando le somme, posso urlare a gran voce a tutti voi lettori, cercate essere presenti alla prossima edizione, perchè fidatevi, non sono riuscita a dire tutto, e dove le parole non arrivano può solo l’esperienza. Il mio voto finale per la Festa dell’Unicorno 2018 è di 5 occhialini nerd con lode.

Dalla vostra Grayfox_001 è tutto e vi ricorda che per rimanere sempre aggiornati sulle ultime novità e curiosità del mondo nerd il posto è uno solo: Nerd Attack! Alla prossima amici lettori!

Festa dell’unicorno sito ufficiale – https://www.festaunicorno.com/it/
Facebook – https://www.facebook.com/festaunicornofan/
Instagram – https://www.instagram.com/festadellunicorno/

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