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Ciao a tutti amici di Nerd Attack, oggi desidero parlarvi di un talentuoso fotografo messinese molto noto nell’ambiente cosplay per i suoi scatti, nonchè per la recente vittoria al photocontest del Festival dell’Unicorno 2018, che lo ha consacrato come uno dei migliori fotografi di cosplayer italiani.
Ho avuto modo di incontrarlo per voi durante il Japan Fest 2018 a Catania, e ha gentilmente concesso di scambiare quattro chiacchiere con voi.
Ecco a voi Daniele Cosenza.

Ciao Daniele, saluta i nostri amici di Nerd Attack

Daniele – Ciao Amici di Nerd Attack.

Parlaci un pò di te, come ti sei avvicinato al mondo della fotografia, ma soprattutto al mondo del cosplay?

D – Sono sempre stato un grande appassionato di fotografia. Quando sono riuscito ad acquistare una reflex ho iniziato a fare scatti un po’ più elaborati. Mi sono avvicinato al mondo del cosplay, perché prima di tutto, da buon nerd, ho sempre amato questo tipo di manifestazioni dove appunto si radunano un buon numero di cosplayer. Vedendo che a loro piaceva tantissimo essere fotografati ho avuto un’illuminazione: perché non unire la mia passione per la fotografia a quella per la cultura pop.

La domanda sorge spontanea: hai detto che sei anche un nerd. Quali sono i film o le opere della cultura nerd che ti hanno ispirato e di conseguenza portato a essere un nerd?

D – Nasco principalmente come videogiocatore. Ho cominciato piccolissimo con le prime console e videogiochi degli anni ’80 (non sembra, ma ho una certa età). Successivamente mi sono spostato sull’informatica ed i personal computer, per cui sono sempre stato attratto da tutto ciò che gravitava intorno a questo mondo. Se mi chiedi film e similari c’è tantissima roba. Per citare qualcosa di recente, sono un amante dei film Marvel, e i fantasy come le trasposizione del Signore degli anelli. Insomma tutto ciò che gira intorno l’immaginario. Per esempio il mio gioco preferito ad oggi è The Witcher 3 che, secondo me, racchiude un mondo, un folkore che difficilmente si vede in altri titoli come profondità. Come serie tv sono davvero tante le mie serie preferite, fate conto che non so più cosa guardare su Netflix. Sicuramente tra le mie preferite c’è Breaking Bad.

Hai citato The Wicher 3. Di recente ho avuto modo di vedere i tuoi ultimi lavori in collaborazione con il cosplayer Taryn Cosplay. Raccontaci un po’ il tuo rapporto con i cosplayer. C’è della difficoltà a fare shooting con loro? Hanno particolari esigenze o in generale ti trovi abbastanza a tuo agio riuscendo a soddisfare le loro aspettative?

D – Io spero di riuscire a soddisfare le loro aspettative e soprattutto mi piace interfacciarmi con loro e non ridurmi a un semplice fotografo, cioè uno che scatta e uno che viene fotografato. Cerco sempre di creare un rapporto che va oltre la foto. Se ad esempio il personaggio non lo conosco bene, cerco sempre di approfondire anche con il cosplayer stesso in modo da comprendere qual è il mondo migliore per fissarlo sulla foto. Con alcuni cosplayer, tipo Taryn, ho un rapporto particolare anche fuori dal mondo della fotografia, anche perché essendo concittadini ci si vede spesso. Riusciamo a fare molte foto anche fuori dalle fiere dove è sempre un po’ più complicato per via delle location o della gente. Diciamo che è molto più facile e bello fare anche dei set dedicati.

La foto vincitrice del premio della Festa dell’Unicorno a Vinci.

Hai avuto mai problemi di fiducia a causa dei tuoi “colleghi” che abusano del loro ruolo per infastidire i cosplayer?

D – Devo dire che fortunatamente non ho avuto mai problemi di questo tipo, anche perché non mai fatto delle preferenze, come invece fanno molti fotografi che preferiscono scatti particolarmente sexy o comunque guardano molto questo aspetto. Questo forse può creare dello scetticismo, ma quando un cosplayer va sulla mia pagina e vede la varietà dei soggetti rappresentati, uomini o donne che siano, credo che questo abbia aiutato a non farsi problemi su questo punto di vista. Certo, se capita non mi tiro indietro. Ciò che più conta, per me, è che mi piaccia come il soggetto viene in foto. Non vado alla ricerca continua di bellezze da copertina o altro.

Anche perché, forse, molti amici nerd non lo sanno, ma il nostro Daniele è felicemente sposato con una bellissima donna e con cui ha avuto un bellissimo bimbo e anche loro sono dei cosplayer, non assidui forse, ma lo sono. Hai voglia di parlarci della tua famiglia?

D – Mia moglie si è avvicinata insieme a me al mondo nerd. È sempre stata una bravissima sarta e un giorno le ho detto “perché non fai anche tu un cosplay?”. Così ha creato un cosplay di Polka da Eternal Sonata. L’ha indossato solo una volta per il Games & Comics School Festival di circa 3 anni fa. Ci ha messo un bel po’ a realizzarlo, ma ha anche vinto. Poi è arrivato il bimbo e ha dovuto accantonare per un po’ questo hobby che aveva iniziato con successo e quello è rimasto attualmente l’unico cosplay anche se ne ha un altro quasi pronto che non è riuscita a portare al Japan Fest. L’altro che ha portato in coppia con nostro figlio,approfittando del fatto che è biondo, è stato quello di Betty e Bam Bam dei Flintstone, che ha portato sia al Dragon Fest dell’anno scorso che al Messinacon. Nella sua semplicità ha riscosso molto successo e spero che torni con più regolarità a fare questo, perché è veramente molto brava.

Per i nostri amici a casa, vuoi ricordare dove presenzierai in futuro in modo che possano contattarti e “rubarti” qualche scatto?

D – Allora, prossimo evento sarà il Corolla Games & Comics al Parco Corolla (Milazzo), poi sicuramente Etna Comics, ma per rimanere aggiornati potete trovare tutte le informazioni nonché prenotarvi sulla mia pagina www.danielecosenza.it

Grazie a Daniele Cosenza per aver partecipato a questa intervista e ricordate di seguire sempre i Nerd Attack! Alla prossima amici nerd!