

Howard è un personaggio dei fumetti nato dalle menti di Steve Gerber e Val Mayerik per la Marvel Comics. Le sue storie riguardano le avventure, o per meglio dire le disavventure, di un papero antropomorfo scorbutico intrappolato in un mondo dominato dagli umani che lui chiama “scimmie senza peli”. Tratta generalmente parodie di storie fantascientifiche e fantasy, connotate da uno stile fortemente ironico. Come Deadpool, anche Howard è consapevole di essere Il personaggio di un fumetto, infrangendo così la quarta parete in moltissime occasioni, ma questa caratteristica non è stata apprezzata all’epoca. Nel 1986 uscì anche un film dal vivo ispirato al personaggio intitolato Howard e il destino del mondo.
E appunto, dopo la visione del film ho sentito l’esigenza di saperne di più su questo personaggio così stravagante e 
1)Howard era inizialmente disegnato come un papero antropomorfo con un onnipresente sigaro nel becco giallo e privo di pantaloni, ma questi gli furono aggiunti in seguito ad una controversia legale con la Disney, che citò la Marvel per plagio a causa dell’eccessiva somiglianza del personaggio, anche nell’abbigliamento, con Paperino. L’episodio ispirò una storia di Howard, incentrata proprio sul caos generato dalla mancanza di pantaloni del papero.
2) Anche dopo la chiusura delle serie a lui dedicate negli anni ottanta, Howard è apparso in numerosi cameo comici anche in vicende drammatiche ad esempio nei principali crossover come Civil War, in cui si schiera a favore della registrazione dei supereroi perché venga finalmente ufficializzata la sua esistenza, e Secret Invasion, dove appare in versione Skrull. Nel Marvel Cinematic Universe invece, mentre i camei di Stan lee sono stati un appuntamento fisso, abbiamo anche delle comparsate del nostro papero: Nella scena dopo i titoli di coda del film Guardiani della Galassia appare insieme al Collezionista e a Cosmo, realizzato in CGI e doppiato in originale da Seth Green, ricomparendo poi nel sequel Guardiani della Galassia Vol. 2
3) Compare tra i personaggi giocabili nel videogame Lego Marvel Super Heroes, con un trofeo a lui ironicamente dedicato.
4) Nella serie Marvel Zombi, più precisamente nello spin-off e crossover Marvel Zombi vs Army of Darkness, appare
5) Compagna di avventure di Howard nella serie a fumetti è Beverly Switzler, modella pornografica salvata dal nostro papero dalle grinfie di uno stregone inter dimensionale. I due diventano partner e talvolta amanti. Nell’adattamento cinematografico dell’86 Beverly è invece presentata come una giovane e deliziosa cantante rock.
6) Sempre per il film Huyck e Katz si occuparono della selezione del cast artistico. Dopo aver audizionato un notevole numero di attrici, cantanti e modelle per il ruolo di Beverly, Lea Thompson fu scelta per la parte anche grazie alla visibilità datale dalla sua apparizione in Ritorno al futuro. Prima di presentarsi ai provini, la Thompson comprò una serie di abiti e completi eleganti ed appariscenti per presentarsi alle selezioni come “un incrocio tra Madonna e Cyndi Lauper”
7) Per immedesimarsi negli attributi fisici di Howard, Huyck e Katz avevano pensato di provinare persone di statura bassa, eventualmente anche attori bambini, idea in seguito abbandonata viste le possibili difficoltà che un tale ruolo avrebbe potuto arrecare a dei bambini e anche perché i montatori non erano in grado di dare un effetto realistico a delle scene giornaliere e serali riprese con attori di statura così diversa. Fu avvicinato Ed Gale, che fu inizialmente rifiutato per via della sua altezza che andava contro le linee guida specificate dai due, ma fu poi preso per eseguire stunts ed entrare nella parte solo durante le riprese serali. Un totale di sei attori fu provinato per la parte.
8) Il primo giorno di riprese, la troupe realizzò quanto scarsa fosse la qualità degli effetti, vedendo come nel collo di alcuni pupazzi fosse possibile intravedere la bocca dell’uomo al loro interno non appena questo parlava. La sequenza della fuga in volo sull’ultraleggero fu una delle più difficili da girare, visto che richiedeva notevoli capacità di coordinazione da parte degli attori, e Tim Robbins e Ed Gale dovettero imparare realmente a pilotare.
9) Nel novembre 2014 è stata annunciata una continuazione della serie omonima. Gli autori sono ai testi Chip Zdarsky e ai disegni Joe Quinones. Howard the Duck segue le vicende del noto papero nei panni di investigatore privato, e sarà impegnato a indagare e risolvere casi misteriosi e folli, e il primo di questi lo vedrà coinvolto in un team-up con la Gatta Nera. Il primo numero è uscito il 4 marzo 2015. Nello stesso anno, durante un incontro con il pubblico al Tribeca Film Festival, George Lucas ha dichiarato che la Marvel sta pensando ad un ritorno di Howard sul grande schermo in un remake del primo film a lui dedicato.
10) Nel 2017 viene pubblicato un fumetto che fonde Howard e Deadpool in un unico personaggio. Deadpool viene inviato dallo S.H.I.E.L.D. a catturare un’entità aliena, ma la missione prende una brutta piega quando Wade si troverà fuso assieme a Howard il Papero, battagliando con lui per il controllo delle loro piume mercenarie. L’opera è sceneggiata da Stuart Moore, ma, sorpresa, sorpresa è stata disegnata da Jacopo Camagni (Nomen Omen), con una nuova copertina inedita dell’autore e colorata da Mirka Andolfo (Contronatura).
Dalla vostra Grayfox_001 è tutto e vi ricorda che per rimanere sempre aggiornati sulle ultime novità e curiosità del mondo nerd il posto è uno solo: Nerd Attack! Alla prossima amici lettori!































Non voglio percorrere ulteriormente il territorio dello spoiler, salvo per dire che i legami familiari sono radicati nel DNA di questo copione. Non solo Quinn ed Ego, ma Star Lord e suo padre surrogato, Yondu (Michael Rooker), il capo del Ravager che prima ha rapito Quinn da bambino e poi l’ha usato nella sua battaglia tra cacciatori di taglie.






L’anno è il 2029 e non nascono più mutanti da 25 anni. La maggioranza della razza mutante è morta e Wolverine alias Logan (Hugh Jackman) ora utilizza il suo nome di battesimo, ovvero James Howlett e si guadagna da vivere come un autista di limousine. I suoi poteri di guarigione hanno ormai iniziato da tempo a diminuire. Inoltre, per completare il tutto, Logan si trova ad accudire, in una struttura abbandonata vicino al confine degli Stati Uniti e Messico, il vecchio e malato professor Charles Xavier (Patrick Stewart), ora novantenne e classificato da parte del governo degli Stati Uniti come “arma di distruzione di massa” proprio a causa della sua incapacità di controllare al completo i suoi poteri mentali.
Questa è la premessa del terzo capitolo della saga dedicata al celeberrimo mutante con gli artigli di adamantio. Diretto da James Mangold, già regista di Wolverine l’immortale, Logan è il punto di arrivo di un raccordo iniziato diciassette anni. Logan è un film che non teme il confronto con il cinema mainstream, poiché anche se Logan si ispira liberamente alle famose graphic novel Marvel “Old Man Logan” e, “La Morte di Wolverine” (anche se in pochi hanno colto questo adattamento), il film ha molto di più in comune con pellicole del calibro di The Grey di Joe Carnahan. 




















